{"id":5237,"date":"2019-01-20T20:13:16","date_gmt":"2019-01-20T19:13:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.suoredimontanaro.it\/wp\/?p=5237"},"modified":"2019-01-30T20:31:16","modified_gmt":"2019-01-30T19:31:16","slug":"non-mi-trattenere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.suoredimontanaro.it\/wp\/non-mi-trattenere\/","title":{"rendered":"La fatica e la gioia di credere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.suoredimontanaro.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/stupore-e-bellezza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5244\" src=\"https:\/\/www.suoredimontanaro.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/stupore-e-bellezza-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.suoredimontanaro.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/stupore-e-bellezza-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.suoredimontanaro.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/stupore-e-bellezza-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.suoredimontanaro.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/stupore-e-bellezza-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Domenica 27 gennaio alle ore 15.00 presso la Casa Madre si terr\u00e0 il secondo incontro con la Parola. A guidarlo sar\u00e0 P. Antonello che continuer\u00e0 il percorso sull&#8217;esperienza del Signore Risorto con un particolare riferimento alla figura di Maria Maddalena (Gv 20,11-18).<\/p>\n<p>Ascolta l&#8217;audio della meditazione<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-5237-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.suoredimontanaro.it\/wp\/wp-content\/uploads\/audio\/la-fatica-e-la-gioia-di-credere.mp3.MP3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.suoredimontanaro.it\/wp\/wp-content\/uploads\/audio\/la-fatica-e-la-gioia-di-credere.mp3.MP3\">https:\/\/www.suoredimontanaro.it\/wp\/wp-content\/uploads\/audio\/la-fatica-e-la-gioia-di-credere.mp3.MP3<\/a><\/audio>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">Maria di Magdala \u00e8 una figura universale che rimanda al cammino di fede di ogni credente. La fede in Cristo non \u00e8 un tranquillante dell\u2019anima, n\u00e9 un possesso indiscusso di comode certezze. Anche quando la fede giunge all\u2019esperienza della serenit\u00e0 del cuore, essa resta sempre dal prin\u00adcipio alla fine una grande e rischiosa avventura spirituale, anzi la pi\u00f9 grande che sia offerta agli uomini. Essa ha come sua base di partenza \u201cla ricerca\u201d: una ricerca non superficiale, appassionata che coinvolge tutto se stessi. Una \u201cricerca\u201d presuppone di \u201csentire la mancanza\u201d, poich\u00e9 non si cerca nulla se non se ne ha bisogno: allora arriviamo a cercare il Cristo sol\u00adtanto quando ne sentiamo l\u2019assenza dalla nostra vita come un fatto insop\u00adportabile. L\u2019esperienza di Maria Maddalena \u00e8 proprio quella di chi, avendo perso il Signore che l\u2019ha amata, capisce che Egli \u00e8 l\u2019unica insostituibile ve\u00adrit\u00e0 della sua vita e si mette a cercarlo. Quando la nostra fede entra in crisi, quello \u00e8 uno dei momenti pi\u00f9 importanti della vita, poich\u00e9 allora si comincia a uscire da schemi e formule e si entra nel vivo di un rapporto a Tu per tu con il Signore. Allora, in quei vuoti, possiamo sentire il bisogno di Cristo come l\u2019aria che respiriamo. Sentirlo cos\u00ec indispensabile ce ne ren\u00addiamo conto solo quando si \u00e8 sottratto a noi e non l\u2019abbiamo pi\u00f9 a nostra disposizione.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">E al cuore della \u201cricerca\u201d vi \u00e8 il \u201cdesiderio\u201d di Lui. Il desiderio \u00e8 una forza che ci attraversa, che lavora dentro l\u2019animo e lo muove. Muove a cercare. Perch\u00e9 sentiamo qualcosa che ci manca. La Maddalena \u00e8 figura concreta di un desiderio di Ges\u00f9 che la mette in ricerca perch\u00e9 gli manca. C\u2019\u00e8 un banco di prova, o meglio, una vera e propria scuola che sa trasformare il desiderio da semplice sentimento a tenacia di fede. E\u2019 quando \u201cnon si sente pi\u00f9\u201d Ges\u00f9 cos\u00ec presente e vicino come prima, sicch\u00e9 si \u00e8 tentati di abbandonare o annacquare la fede in Lui svendendosi ad altre cose. Allora bisogna navigare con la forza della volont\u00e0 \u201cdecidendosi\u201d anche nell\u2019oscurit\u00e0 per lui; cercandolo e amandolo anche quando sembra as\u00adsente; riconoscendolo con un atto libero di decisione come \u201cil punto\u201d fisso cui la tua persona \u00e8 attaccata. Come per la Maddalena possono aver por\u00adtato via il Signore dal sepolcro, ma non l\u2019hanno portato via dal suo affetto. Il desiderio di Lui \u00e8 incentivato proprio dalla sua assenza. E questo vale su tutto l\u2019orizzonte della vita: ci sono momenti di svogliatezza, momenti in cui tutto si annebbia, momenti di stanca e di non voglia; ma il problema \u00e8 di sapere se sotto la cenere c\u2019\u00e8 il fuoco della fede ancora acceso, se c\u2019\u00e8 il desiderio di Lui. E la fiammella della fede \u00e8 il desiderio. Bisogna soffiarci sopra. E poi aver pazienza, perch\u00e9 il fuoco si riaccende quando la legna ha raggiunto la sua giusta temperatura. Ci vuole tempo. La Maddalena tiene vivo il desiderio del \u201csuo\u201d Signore e questo diventa la condizione di possi\u00adbilit\u00e0 per poterlo vedere al di l\u00e0 e oltre il dramma della morte. La Madda\u00adlena impersona qui la parola di Paolo: \u201cChi ci potr\u00e0 separare dall\u2019amore di Cristo? Forse la tribolazione, l\u2019angoscia, la persecuzione, la fame, la nudit\u00e0, il pericolo, la spada? &#8230; Ma in tutte queste cose noi siamo pi\u00f9 che vincitori per virt\u00f9 di Colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che n\u00e9 morte, n\u00e9 vita, &#8230; n\u00e9 presente, n\u00e9 futuro, &#8230; n\u00e9 alcun\u2019altra creatura potr\u00e0 mai sepa\u00adrarci dall\u2019amore di Dio, in Cristo Ges\u00f9 nostro Signore (Rom 3, 5 ss). Maria Maddalena \u00e8 riuscita a cercare il Signore anche nel buio e nel pianto.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Maria di Magdala deve fare un cammino per avere una fede autentica in Ges\u00f9. Essa arriva al sepolcro con la \u201csua\u201d idea di imbalsamare il corpo del Signore morto. E deve rinunciare a questa idea, perch\u00e9 ora da incon\u00adtrare non \u00e8 un cadavere, ma un Risorto. Per questo Ges\u00f9 le chiede: \u201cPer\u00adch\u00e9 piangi, chi cerchi?\u201d. Se cerca un corpo da sottrarre alla decomposi\u00adzione imbalsamandolo, non lo trover\u00e0. Deve essere invece aperta al ma\u00adnifestarsi di Ges\u00f9 in una forma che lei non pu\u00f2 imbrigliare nella sua aspet\u00adtativa. E perci\u00f2 deve fare un cammino di abbandono del suo schema men\u00adtale e riconoscere una Presenza che non pu\u00f2 essere rinchiusa dentro ai suoi pensieri. La fede pur sincera e intensa di Maria non \u00e8 ancora una fede matura. Per giungere all\u2019incontro con Lui deve lasciarsi purificare nel suo stesso amore che nutre per Ges\u00f9. Prigioniera del suo dolore e accecata dal suo stesso pianto, non sa riconoscere i segni della risurrezione gi\u00e0 avve\u00adnuta. Lo riconoscer\u00e0 attraverso la voce familiare che la chiama per nome, e quindi la invita a ricucire il suo presente con il suo passato. Ma anche adesso deve stare attenta a non volerlo \u201ctrattenere\u201d secondo la modalit\u00e0 del \u201cpossesso\u201d. Ormai il Signore non \u00e8 pi\u00f9 quel corpo umano da cui \u00e8 stata affascinata, ora deve riconoscerlo come corpo spiritualizzato e trascen\u00addente, che vive nella gloria del legame con il Padre. Soltanto allora pu\u00f2 emettere il suo atto di fede.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">La Maddalena insegna che il rapporto con il Signore non pu\u00f2 essere vis\u00adsuto solo con la testa. Il rapporto con Lui implica un coinvolgimento dei nostri sensi spirituali, cio\u00e8 del nostro affetto. Perch\u00e9 la fede \u00e8 vita. Solo l\u2019amore convince e fa credere: e ci\u00f2 avviene quando si ha il coraggio di so\u00adstare davanti a quel Signore che si \u00e8 lasciato ferire per me. Quest\u2019amore gratuito, prodigo fino a sciuparsi inutilmente per uno come me, lenta\u00admente comincia a sciogliere ogni mia resistenza e ad attrarmi irresistibil\u00admente fino al punto che (non so nemmeno io come sia possibile) l\u2019unico mio vero desiderio \u00e8 di cercare di contraccambiarlo con tutto quel poco che sono e che ho.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 27 gennaio alle ore 15.00 presso la Casa Madre si terr\u00e0 il secondo incontro con la Parola. A guidarlo sar\u00e0 P. Antonello che continuer\u00e0 il percorso sull&#8217;esperienza del Signore Risorto con un particolare riferimento alla figura di Maria Maddalena (Gv 20,11-18). 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