Suor Innocenza Giraudo

Suor Innocenza

Il 27 dicembre 2013 abbiamo dato l’ultimo saluto a Suor Innocenza accompagnandola nella Chiesa parrocchiale e al Camposanto dove riposano  tante altre Sorelle della nostra famiglia religiosa. A lei, il ricordo di chi ha vissuto insieme l’esperienza del noviziato a partire dal 1957. Una manciata di anni ci dividevano come età. A noi sembrava più matura, più dolce, più umile forse perché gracile e minuta nella corporatura, abituata fin dall’infanzia a pazientare con il suo fisico.

Essendo sarta, il suo arrivo in Casa Madre è stato di grande aiuto perché oltre alle numerose novizie, le Suore della Comunità erano impegnate per diverse ore della giornata nelle varie attività di apostolato come la suola materna ed elementare, la casa di riposo, l’ambulatorio e il servizio domiciliare ai malati, il collegio e l’oratorio femminile. Il lavoro di cucito richiedeva davvero tempo, amore e pazienza. Il suo sorriso timido ed accogliente nello stesso tempo si faceva quasi birichino quando a cucire erano mani inesperte come le mie. Lei concludeva: “Dammi, tu sai fare altre cose, finisco io questo lavoro”. E lo diceva senza atteggiarsi a padrona del mestiere. Ci siamo sempre voluto bene, come se ne vogliono i compagni di scuola che si ricercano ancora nell’età adulta. Finito il noviziato ciascuna è stata chiamata a compiti diversi nelle Case della Congregazione. Incontrandoci era sempre una festa nel ricordare gli aneddoti più significativi di quei primi tre anni di formazione e della nostra giovinezza.

Ora che Suor Innocenza non è più tra noi, si fanno nitide alcune testimonianze che mi confortano. Parlando del terremoto dell’Irpinia che aveva distrutto Conza e l’asilo parrocchiale dove aveva lavorato fino a pochi mesi prima, le avevo detto: “A te è stato risparmiato questo dolore!” Subito mi ha risposto: “No! Avrei voluto essere là per aiutare!” Queste sono le parole che mi confermano la sua bontà d’animo e il suo grande amore per Dio e il prossimo.

Ti auguro, cara Suor Innocenza, un sonno sereno nel cuore del tuo Gesù al quale hai affidato la tua vita.

Suor Nazarena

E’ sempre con grande dolore che si accetta il passaggio di una consorella al cielo, ma il dono della fede ci aiuta a percepire la sua presenza totalmente in Dio e questo ci dà serenità. Suor Innocenza è stata una persona buona e semplice, capace di fare della sua vita una continua lode al Signore, fino all’ultimo istante della sua sofferenza. Insieme a lei e con altre sorelle ho vissuto il mio noviziato, periodo di formazione alla vita religiosa. Io avevo 15 anni ed ero un po’ vivace, invece lei era molto parca di parole, silenziosa, riservata e a volte proprio per queste differenze facevo battute scherzose per comunicare il buon umore. Suor Innocenza era una brava sarta e per la Comunità è stata una presenza preziosa per il riordino della biancheria e il vestiario delle consorelle. Causa la sua fragile salute non poteva permettersi di fare lavori pesanti perciò non  sempre svolgeva le stesse nostre attività. Questo era per lei una sofferenza in quanto le sarebbe piaciuto condividere l’allegria di noi giovani. Però comprendeva e riconosceva i suoi limiti e con un sorriso ripeteva: “Pazienza, cerco di fare del mio meglio in ciò che posso essere utile”.

Cara Suor Innocenza, compagna di noviziato, ora che sei in cielo prega per noi tutte.

Suor Letizia

 Nonostante la sua fragilità fisica, Suor Innocenza con generosità ha accettato di svolgere il suo apostolato non solo a Conza della Campania (per oltre 28 anni), ma anche nella scuola materna di Occhieppo e di San Bernardo di Ivrea. Ritornando poi in Casa Madre a Montanaro, ogni mattina si recava puntualmente nella nostra scuola elementare per offrire il suo servizio discreto, attento e sempre disponibile alle varie necessità. La sua presenza, stimata da tutti, era particolarmente ricercata dai bambini che trovavano in lei il conforto nei momenti di qualche malessere fisico. Le sue camomille erano buone ma soprattutto facevano guarire subito e così i bambini potevano ritornare in classe più sereni.

Grazie, Suor Innocenza, per tutto quello che ci hai donato.

Suor Maurizia e Suor Rosetta  

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